Momento di confusione, ma perchè parlarne ora? xD Ora che l'unica cosa che ho voglia di fare è leggere libri di dubbio gusto che però io adoro, bere latte fino a stare male e mangiare "tender" amando il Pellicano che li vende? Non c'è motivo di offuscare questa piccola felicità, davvero.
E ieri sono andata alla mostra di
Schiele. Cioè, dei viennesi, i secessionisti e anche qualche post secessionista.
Come al solito non riesco a fare riassunti coerenti perchè sono agitata, procederò dunque per simpatici punti, partendo da alcune decisioni importanti:
- Mai, mai, mai più decidere di fare un giro di due ore e mezza all'andata e due ore e mezza al ritorno in moto, dopo che non ci salgo da almeno sei mesi.
- Altro appunto mentale: scegliere sempre se preferisco mettere un casco talmente stretto da farmi venire la nausea, o se rifilare succitato casco al padre e rischiare la morte in curva perchè per la strettezza (non si dice, vero? xD) non era riuscito a mettere su bene gli occhiali.
- Evitare di sorridere come un'ebete davanti alla gigantografia di Schiele, guardandosi intorno furtivamente chiedendosi se sia il caso di andare a baciarla, e limitandosi infine a mandare dei bacini ammicanti da un metro di distanza.
- Cercare di non perdersi nei bagni labirintici di Villa Olmo.
- Cancellare l'immagine di Kokoschka dalla mente: pensare che si sia chiuso in una casa con solo una bambola gonfiabole e ritenere che assomigliasse a Beppe Bigazzi non fa bene al mio equilibrio mentale.
Per il resto:
- La mostra non era bella. Mio papà mi ha cazziato fortissimo, perchè non siamo andati al MART (mi flagello ancora, cosa credete? TT__TT), ma abbiamo fatto un sacco di strada per vedere pochi quadri di Klimt, e nessuno di molto celebre (ok, non che li debba vedere per forza, molti più ignoti sono belli senza dubbio, però mi presenti la mostra come "Klimt, Schiele e i maestri viennesi" e mi metti lì due quadri in croce?! ><), sei opere del Divino (Schiele, nel caso non si capisse...xD) e poco altro. Ma c'era Schiele. Cioè, stiamo parlando di Schiele. S-C-H-I-E-L-E. Egon. Per lui questo ed altro.
- Entro nella sala dove c'erano i Suoi quadri. Piano, per non rovinarmi il momento. Vedo l'"Abbraccio", in fondo, ma distolgo lo sguardo. Lui sarà l'ultimo. Scarto quindi sulla destra, osservo qualche quadro di Klimt, mi piace il "ritratto di Johanna Staude" (no commenti sul nome, please...xD), penso che Moser merita, e intanto mi batte il cuore e mi sento una scema.
Poi arrivo al "ritratto del dottor Hugo Koller", e...che umiliazione...mi viene il magone. Il magone, rendo l'idea? Rimango lì a fissarlo come una perfetta, completa, incantata cretina, e mi fa uno strano effetto.
Poi passo agli acquarelli, al russo dagli occhi azzurri, alla "Madre con due bambini III" e poi a l'"Abbraccio", che per me ha un significato particolare, perchè ho sempre trovato un po' crudele il fatto che il quadro in cui Schiele si è ritratto con una donna che poi non è quella che ha sposato, e con cui si è poi ritratto, insomma che questo quadro che io -se fossi stata la moglie- avrei sempre guardato con gelosia, sia diventato uno dei più noti. Bisogna comunque riflettere sul fatto che a) io sono pazza, lo ammetto! xD, e b) è un quadro bellissimo.
Insomma, non sono una critica d'arte, so a mala pena tenere in mano un pennello, e non avete certo bisogno che venga a dirvi "si sente l'ossessione di Schiele per il corpo", "si vive l'esasperazione dell'eros negli anni della guerra" e altre cose intelligenti. Però vedere quel contorno blu, pesante e presente, i capelli sciolti e le sopracciglia, e il fatto che sembra di sentire i loro sussurri e che tutto questo è in qualche modo magnifico... bhe, non bisogna essere dei geni per percepirle così, le cose. La vita.
- Mio papà non mi ha lasciato fermarmi al bookshop. Un po' è meglio, avrei speso mille e mille euro per cose inutili e pacchiane. Però quell'assurda borsa e la maglietta...xD
- Devo smettere, o inizierò a tessere le lodi di Schiele il Sommo e raccontare la sua vita. Ma non è il caso! xDDD